Tre escursioni sulle Alpi Apuane da vivere in autunno

Apuan Extreme24 06 09 2026 (10)

Quando la montagna cambia volto

Con l’arrivo di settembre la montagna comincia lentamente a cambiare.

Le giornate si accorciano, la luce diventa più morbida e le prime foglie iniziano a colorarsi. Anche l’aria è diversa: dopo il caldo dell’estate le temperature diventano più piacevoli e camminare per ore sui sentieri torna ad essere un’esperienza ancora più appagante.

Le Alpi Apuane in autunno regalano qualcosa che durante gli altri periodi dell’anno è difficile trovare.

I boschi si tingono di colori caldi, le cime diventano spesso più nitide e, nelle giornate limpide, dai crinali lo sguardo può spaziare dal mare fino alle montagne dell’Appennino.

È anche il momento ideale per riscoprire alcuni itinerari che durante l’estate possono risultare meno piacevoli a causa del caldo.

Non tutte le escursioni, però, sono uguali.

Per questo ho scelto tre esperienze molto diverse tra loro: una più accessibile, una lunga e panoramica e una decisamente impegnativa, legata anche alla storia dell’estrazione del marmo sulle Apuane.


Perché fare trekking sulle Alpi Apuane in autunno?

L’autunno è probabilmente uno dei periodi più interessanti per camminare sulle Apuane.

Il primo vantaggio è naturalmente il clima.

Le temperature più basse permettono di affrontare anche itinerari con dislivelli importanti senza dover sopportare il caldo delle giornate estive.

Poi c’è il bosco.

Castagni, faggi e altre specie che ricoprono i versanti delle Apuane cambiano progressivamente colore e trasformano anche sentieri già conosciuti in percorsi completamente diversi.

Ma l’autunno porta con sé anche una luce particolare.

Il sole è più basso sull’orizzonte e nelle giornate limpide i panorami possono essere straordinariamente nitidi.

Bisogna però ricordare che le giornate sono più corte e che il cambiamento del tempo può essere rapido. Per questo la scelta dell’itinerario deve tenere conto non soltanto della difficoltà, ma anche della durata dell’escursione e delle condizioni meteorologiche.


1. Isola Santa, Colle di Favilla e Puntato: l’autunno più tranquillo

Difficoltà: facile

Se si cerca un’escursione autunnale adatta a chi vuole godersi soprattutto il paesaggio, i borghi e i colori del bosco, questo è probabilmente uno degli itinerari più belli da scegliere.

Si parte da Isola Santa, uno dei piccoli borghi più suggestivi delle Apuane, affacciato sull’omonimo lago.

Da qui il percorso conduce verso Colle di Favilla, antico insediamento legato alla vita pastorale delle montagne, per poi raggiungere Puntato, uno degli alpeggi storici più caratteristici del territorio apuano.

È proprio l’alternanza tra boschi, prati, vecchie abitazioni e montagne a rendere questo percorso particolarmente interessante in autunno. L’itinerario permette infatti di vivere le Apuane non soltanto dal punto di vista naturalistico, ma anche attraverso le tracce lasciate dalle comunità che per secoli hanno abitato questi luoghi.

A Puntato il paesaggio si apre e permette di osservare alcune delle grandi montagne delle Apuane meridionali, mentre il ritorno riporta progressivamente verso gli ambienti più boscosi.

È un’escursione che non richiede di inseguire una vetta.

Ed è proprio questo il suo punto di forza.

È un modo diverso di vivere la montagna, più lento e adatto a chi vuole osservare il territorio, fotografare il foliage e conoscere una parte della storia delle Apuane.

👉 Scopri l’esperienza:
Anello degli alpeggi e panorami apuani – Isola Santa, Colle di Favilla e Puntato


2. Anello delle Sentinelle Meridionali: Pedone, Prana e Piglione

Difficoltà: Impegnativa

Se invece si cerca una vera giornata di trekking, l’Anello delle Sentinelle Meridionali offre un’esperienza completamente diversa.

Il percorso collega alcune delle montagne che caratterizzano il settore meridionale delle Apuane: Monte Pedone, Monte Prana e Monte Piglione, attraversando boschi, crinali e ambienti aperti.

È un itinerario che richiede una buona preparazione fisica, soprattutto per la lunghezza e il dislivello complessivo. L’esperienza prevede infatti circa 22 km e 1.400 metri di dislivello positivo, con una durata di una giornata.

Ed è proprio in autunno che questo tipo di escursione può dare il meglio.

I boschi assumono progressivamente i colori della stagione, mentre dai crinali si aprono visuali molto ampie sulle Apuane e verso la costa.

La caratteristica più bella è forse proprio la varietà.

Non si tratta semplicemente di raggiungere una cima e tornare indietro, ma di attraversare un’intera porzione delle Apuane meridionali, passando continuamente da un ambiente all’altro.

È quindi un’escursione pensata per chi ama camminare a lungo, accumulare chilometri e dislivello e vivere la montagna per un’intera giornata.

Con le giornate autunnali più corte, però, è ancora più importante partire con un’organizzazione adeguata e verificare attentamente le condizioni meteorologiche.

👉 Scopri l’esperienza:
Anello delle Sentinelle Meridionali – Pedone, Prana e Piglione


3. Monte Sella dalla mitica monorotaia Denham

Difficoltà: difficile

Per chi cerca invece un’esperienza più impegnativa e particolare, il Monte Sella dalla monorotaia Denham è una delle escursioni più affascinanti che si possano affrontare sulle Apuane.

Qui la montagna incontra la storia dell’estrazione del marmo.

La monorotaia Denham, conosciuta anche come lizza meccanica di Piastreta, fu realizzata per consentire il trasporto a valle dei blocchi di marmo provenienti dalle cave del Monte Sella. Il sistema rappresentò una soluzione ingegneristica eccezionale per affrontare i ripidi versanti delle Apuane e i suoi resti sono ancora oggi visibili lungo il percorso.

Salire oggi lungo quella che rimane della vecchia infrastruttura permette di rendersi conto delle condizioni in cui lavoravano i cavatori e della difficoltà di trasportare il marmo da queste montagne.

Ma l’escursione non vive soltanto di storia.

Il percorso conduce verso il Monte Sella, una delle montagne più caratteristiche delle Apuane, con una posizione che permette di godere di panorami spettacolari sulle valli massesi e sulla Garfagnana.

È però un’escursione da non sottovalutare.

La combinazione tra lunghezza, forte dislivello e alcuni tratti particolarmente ripidi richiede esperienza e una buona preparazione fisica. Non è quindi la classica escursione autunnale per tutti, ma una proposta per escursionisti abituati a percorsi impegnativi.

In autunno, con temperature più fresche e la luce che cambia rapidamente, l’ambiente della monorotaia assume inoltre un’atmosfera particolarmente suggestiva.

👉 Scopri l’esperienza:
Monte Sella dalla mitica monorotaia Denham


Quale escursione scegliere in autunno?

Le tre proposte raccontano tre modi completamente diversi di vivere le Alpi Apuane.

Se cerchi un’escursione tranquilla, tra boschi, borghi storici e antichi alpeggi, scegli Isola Santa, Colle di Favilla e Puntato.

Se vuoi una giornata lunga, con molti chilometri, più cime e grandi panorami, l’Anello delle Sentinelle Meridionali è la scelta giusta.

Se invece cerchi una vera sfida, unendo escursionismo, storia del marmo e una delle infrastrutture più particolari delle Apuane, il Monte Sella dalla monorotaia Denham è probabilmente l’esperienza più adatta.

In tutti i casi, l’autunno aggiunge qualcosa in più: colori, luce, temperature e un’atmosfera che rende queste montagne completamente diverse rispetto all’estate.


Cosa portare per un’escursione autunnale sulle Apuane

L’autunno richiede qualche attenzione in più rispetto all’estate.

Le giornate sono più corte e il meteo può cambiare rapidamente. È quindi importante avere nello zaino:

  • abbigliamento adatto alle variazioni di temperatura come cappello e guanti;
  • uno strato impermeabile e antivento;
  • scarponi con buona aderenza;
  • una lampada frontale;
  • acqua sufficiente;
  • cibo adeguato alla durata dell’escursione;
  • telefono carico.

Anche la luce va considerata nella pianificazione.

Un itinerario che in estate può essere completato con grande tranquillità potrebbe richiedere maggiore attenzione a settembre o ottobre, quando il tramonto arriva molto prima.

Tramonto Alba In Pania (13)

L’autunno è il momento giusto per tornare a camminare

Dopo le giornate calde dell’estate, settembre rappresenta per molti escursionisti una sorta di nuovo inizio.

La montagna torna più silenziosa, i sentieri si svuotano e il paesaggio comincia lentamente a prepararsi all’inverno.

È il momento ideale per tornare a camminare sulle Alpi Apuane, scegliendo itinerari diversi in base alla propria preparazione e al tipo di esperienza che si vuole vivere.

Dalla tranquillità degli antichi alpeggi alla lunga traversata sui crinali, fino alla storia industriale della monorotaia Denham, le Apuane offrono possibilità completamente diverse anche a pochi chilometri di distanza.

Se vuoi scoprire le Alpi Apuane in autunno, scegli l’itinerario più adatto a te e vieni a viverlo insieme a Max Dimensione Montagna.

La montagna cambia con le stagioni.

E forse l’autunno è proprio il momento in cui vale più la pena fermarsi a guardarla.

Massimiliano Ceragioli

Massimiliano Ceragioli, Guida Ambientale Escursionistica e appassionato di montagna dove svolge molteplici attività: scialpinismo, cascate di ghiaccio, arrampicata e alpinismo d’alta quota. La passione per la montagna da sempre lo ha accompagnato lungo le sue vie in ogni stagione dell’anno e l'ha portato a diventare Guida Ambientale e a svolgere anche attività come tecnico del Soccorso Alpino Nazionale.

Massimiliano Ceragioli
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