Come scegliere le scarpe da trekking: guida pratica per non sbagliare sulle Alpi Apuane
Scegliere le scarpe da trekking giuste è uno degli aspetti più importanti — e spesso più sottovalutati — quando si inizia a frequentare la montagna.
Molte persone pensano che “una scarpa valga l’altra”, ma basta una sola escursione su sentieri come quelli delle Alpi Apuane, fatti di roccia, dislivelli e terreno irregolare, per capire quanto questa scelta possa fare la differenza tra un’esperienza piacevole e una giornata da dimenticare.
Una scarpa sbagliata può portare a vesciche, dolori, scivolate o addirittura infortuni. Al contrario, una scarpa adatta al proprio piede e al tipo di escursione permette di camminare meglio, con più sicurezza e meno fatica.
In questa guida pratica vedremo come scegliere le scarpe da trekking in modo consapevole, evitando gli errori più comuni e capendo quali caratteristiche sono davvero importanti quando si cammina su terreni come quelli apuani.
Primo passo: considera il tipo di escursione
Quando si sceglie una scarpa da trekking, il primo aspetto da valutare non è il modello o la marca, ma come e dove la utilizzeremo.
Non esiste una scarpa “perfetta per tutto”: ogni escursione ha caratteristiche diverse, e la scelta deve essere fatta in base all’utilizzo reale.
In particolare, ci sono alcuni fattori fondamentali da considerare:
Durata dell’escursione Se parliamo di uscite giornaliere o trekking semplici, è spesso meglio orientarsi su scarpe più leggere e flessibili, che affaticano meno il piede. Per trekking più lunghi o impegnativi, invece, conviene scegliere una calzatura più strutturata e protettiva, che garantisca stabilità anche dopo diverse ore di cammino.
Tipo di terreno I sentieri non sono tutti uguali, e sulle Alpi Apuane questo si nota subito: si passa da tratti rocciosi e tecnici a zone boschive, fino a terreni umidi o scivolosi. Una scarpa adatta deve quindi offrire buon grip, stabilità e protezione, soprattutto su roccia e terreno irregolare.
Condizioni climatiche Camminare con il caldo o con il freddo cambia completamente le esigenze. In estate è fondamentale avere una scarpa traspirante, mentre nelle stagioni più fredde o umide serve maggiore protezione dall’acqua e dal freddo.
Utilizzo invernale Se pensi di usare le scarpe anche per escursioni invernali, magari con ciaspole, è importante scegliere un modello compatibile con questo strumento. In questi casi diventa fondamentale anche la presenza di una membrana impermeabile e traspirante, come il GORE-TEX, che aiuta a mantenere il piede asciutto anche in condizioni difficili.
Valuta il tuo livello di esperienza
Quando si parla di scarpe da trekking, uno degli errori più comuni è scegliere in base all’estetica o alla “tecnicità” del prodotto, senza considerare il proprio livello reale.
La verità è che non esiste una scarpa adatta a tutti, ma esiste quella più adatta a noi, in base all’esperienza e alla preparazione fisica.
È fondamentale quindi fermarsi un attimo e chiedersi:
quanto siamo allenati
che tipo di percorsi affrontiamo davvero
quanto siamo abituati a muoverci su terreno di montagna
Per escursioni semplici o per chi è alle prime esperienze, è spesso meglio scegliere scarpe più leggere e confortevoli, invece di puntare subito su modelli molto tecnici e rigidi.
Al contrario, chi ha più esperienza e frequenta ambienti impegnativi può orientarsi verso calzature più strutturate.
Essere onesti con sé stessi è il primo passo per evitare errori.
Quali tipi di scarpe da trekking esistono?
Le scarpe da trekking non sono tutte uguali: esistono diverse categorie, pensate per adattarsi a terreni e attività differenti.
Quando si affrontano percorsi più tecnici, come spesso accade sulle Alpi Apuane, diventa fondamentale avere una scarpa che offra protezione, stabilità e affidabilità.
Ecco gli elementi principali da considerare:
altezza della scarpa (bassa, mid o alta)
rigidità della suola
Suola in Vibram
livello di protezione
libertà di movimento della caviglia
sistema di allacciatura
tipo di battistrada
Ognuno di questi fattori incide direttamente su comfort e sicurezza.
Il taglio della scarpa: alta, mid o bassa
Negli anni passati la scelta era quasi obbligata: lo scarpone alto. Oggi invece il mercato offre molte più possibilità, e capire quale scegliere è fondamentale.
Scarponi alti Sono ideali per percorsi impegnativi, su terreni sconnessi, rocciosi o innevati. Offrono:
maggiore stabilità
supporto alla caviglia
protezione dagli urti
Se dotati di membrana impermeabile, sono perfetti anche in ambienti umidi. Sono particolarmente consigliati a chi è alle prime esperienze, perché aiutano a prevenire distorsioni.
Scarpe mid Rappresentano una soluzione intermedia: arrivano fino alla caviglia e offrono un buon equilibrio tra comodità e supporto. Sono adatte a escursioni di media difficoltà, ma meno efficaci in condizioni di pioggia, neve o fango.
Scarpe basse Leggere e comode, sono perfette per percorsi facili e brevi, come sentieri e mulattiere. Offrono maggiore libertà di movimento, ma meno protezione. Chi ha esperienza può usarle anche su terreni più tecnici, ma richiedono maggiore attenzione.
La suola in Vibram: grip e durata
Le suole in Vibram sono un punto di riferimento per gli escursionisti: offrono ottima aderenza su terreni bagnati o scivolosi e garantiscono resistenza all’usura anche dopo lunghe camminate. Scegliere una scarpa con suola Vibram significa puntare su stabilità, sicurezza e durata, caratteristiche fondamentali per affrontare percorsi impegnativi senza compromessi.
E per l’inverno? Che scarpe scegliere
Durante l’inverno la scelta della calzatura diventa ancora più importante.
Se si utilizzano ciaspole, è bene sapere che i sistemi di aggancio possono rovinare scarpe troppo leggere o poco strutturate.
Un altro elemento chiave è la presenza di una membrana impermeabile e traspirante, come il GORE-TEX, indispensabile per:
proteggere dall’acqua
isolare dal freddo
mantenere il piede asciutto
Che materiale scegliere
La parte superiore della scarpa (tomaia) può essere realizzata in materiali diversi, ognuno con caratteristiche specifiche.
Le principali opzioni sono:
Materiali sintetici → più leggeri e facili da mantenere
Pelle → più resistente e capace di adattarsi meglio al piede
La scelta dipende da:
utilizzo previsto
comfort desiderato
manutenzione che si è disposti a fare
Le scarpe in pelle tendono a essere più durature e confortevoli nel tempo, mentre quelle sintetiche sono più pratiche.
La presenza della membrana GORE-TEX è molto diffusa, soprattutto nei modelli pensati per condizioni umide o fredde.
Altre caratteristiche importanti
Quando si valuta una scarpa da trekking, ci sono alcuni aspetti che fanno davvero la differenza:
livello di protezione
peso
impermeabilità e traspirabilità
sistema di chiusura
Questi elementi, se ben bilanciati, migliorano:
comfort
durata della scarpa
prestazioni durante l’escursione
Scarponi strutturati o leggeri?
Una scarpa più robusta offre maggiore protezione e sicurezza, soprattutto su terreni difficili. Di contro, può risultare meno comoda nei tratti facili o lunghi.
Le scarpe leggere, invece, sono più confortevoli e meno affaticanti, ma meno adatte a terreni tecnici.
La scelta giusta dipende sempre dall’utilizzo:
percorsi impegnativi → scarpa strutturata
escursioni semplici → scarpa leggera
Il peso: scarpe e zaino
Il peso non riguarda solo la scarpa, ma anche lo zaino.
Se si trasporta un carico importante, è necessario avere una scarpa più stabile e resistente. Al contrario, per uscite leggere e veloci, una scarpa più leggera può fare la differenza in termini di comfort.
Sistema di allacciatura
L’allacciatura è un elemento spesso sottovalutato, ma fondamentale.
Oltre ai sistemi tradizionali, esistono chiusure rapide che permettono:
regolazione veloce
maggiore precisione
miglior stabilità del piede
Una buona allacciatura evita continue regolazioni durante l’escursione.
Come scegliere la taglia giusta
La scelta della misura è fondamentale e varia da modello a modello.
In generale:
il piede deve essere comodo ma ben fermo
non deve scivolare in avanti
deve esserci un piccolo spazio in punta
È importante provare sempre le scarpe:
in movimento
in salita e discesa
con le calze da trekking
Calze da trekking: non sottovalutarle
Le calze sono parte integrante dell’equipaggiamento.
Un buon calzino tecnico:
riduce il rischio di vesciche
migliora il comfort
protegge nelle zone di sfregamento
Chi soffre il freddo può scegliere modelli più imbottiti, mentre per attività intense meglio calze più leggere e traspiranti.
Rodaggio: usa le scarpe prima dell’escursione
Mai utilizzare scarpe nuove direttamente in un’escursione impegnativa.
È sempre consigliato fare un periodo di adattamento, per permettere alla scarpa di modellarsi sul piede ed evitare fastidi.
Manutenzione
Dopo ogni uscita è importante:
far asciugare bene le scarpe lontano da fonti di calore
rimuovere la soletta interna
pulire sporco e fango
Nel tempo è utile anche ripristinare l’impermeabilità con prodotti specifici.
Una buona manutenzione aumenta la durata della scarpa e riduce l’impatto ambientale.
Risuolatura
Alcuni modelli permettono di sostituire la suola quando è consumata. Questo consente di prolungare la vita della scarpa senza doverla sostituire completamente.
Budget: quanto spendere
Il prezzo varia molto in base a materiali e prestazioni.
uso occasionale → non serve spendere troppo
uso tecnico e frequente → meglio investire in qualità
Una scarpa più costosa, spesso, dura di più e offre maggiore sicurezza.
Conclusioni
Per scegliere le scarpe da trekking giuste, ricorda sempre:
provale con attenzione prima dell’acquisto
assicurati che il piede sia stabile ma comodo
utilizza le scarpe prima di escursioni impegnative
abbina sempre calze tecniche adeguate
Una scelta consapevole ti permetterà di vivere la montagna con più sicurezza, comfort e soddisfazione.
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La scelta delle scarpe è solo una parte dell’equipaggiamento.
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Se vuoi muoverti in montagna con più sicurezza e consapevolezza, è il passo giusto per crescere davvero.
Massimiliano Ceragioli
Massimiliano Ceragioli, Guida Ambientale Escursionistica e appassionato di montagna dove svolge molteplici attività: scialpinismo, cascate di ghiaccio, arrampicata e alpinismo d’alta quota. La passione per la montagna da sempre lo ha accompagnato lungo le sue vie in ogni stagione dell’anno e l'ha portato a diventare Guida Ambientale e a svolgere anche attività come tecnico del Soccorso Alpino Nazionale.
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